Dalla IV di copertina
Leggere la vita dei santi infonde un’incredibile serenità. Assieme alla voglia di imitarli. Soprattutto se si scopre che la maggioranza mosse i primi passi verso una «vita beata» fin dalla più tenera età. Il titolo di questo libro germina dalla rielaborazione di una frase di Papa Francesco, che ha voluto dedicare un Sinodo a loro: ai giovani. Perché quelli di oggi si attaccano – come la colla – alle persone che trasmettono bagliori di santità e di testimonianza cristiana. Gli ultimi due Papi, lo sappiamo, si sono lasciati avvolgere da un nugolo di santi di sante: Benedetto XVI utilizzava ogni giorno feriale per «narrare» nell’omelia la vita del santo del giorno. Papa Francesco, ci narra delle «grazie», che da loro continuamente ottiene. Il loro predecessore, il Papa dei «boys» è già santo. In questo libro viene raccontata, con stile agile e semplice, la biografia di quindici di loro, uniti dal comune legame di essersi innamorati del Signore Gesù da fanciulli e, pur nel sacrificio, di essere saliti con Lui al Cielo piuttosto presto. «Sono giovani i santi» va letto infatti, nei due «sensi di marcia»: che i nostri giovani li rincorrono, li fiutano, e che quelli lo sono stati – santi – fin da principio, come il Santo: Gesù.















