AVEVA RAGIONE ARISTOTELE: CON L’AMICIZIA NON SERVE NEMMENO LA GIUSTIZIA – DIARIO DI UN VIAGGIO – AMMAN ESTATE 2018
Stava tramontando un sole arancione sul litorale di Ostia, quando il gruppo di Studenti della Pontificia Università Lateranense si è ritrovato all’aeroporto Internazionale di Fiumicino (Roma), prima che il jet Alitalia spiccasse il volo verso Amman, la capitale della Giordania, terra dai mille colori e sapori, sabato 14 Luglio 2018. Nove Studenti/sse della Facoltà di Diritto Civile, Diritto Canonico e Sacra Teologia con il fermo impegno di imparare l’Arabo, accompagnati da P. Gianluigi Pasquale OFM Cap., Docente alla PUL. Scelta, questa, pienamente in sintonia con Papa Francesco se uno legge con attenzione «Veritatis Gaudium», perché espressione dell’interculturalità e interreligiosità auspicata dal Santo Padre.
Arrivati alle tre del mattino, nella domenica 15 Luglio successiva, dopo un riposino alla rinfusa, alle ore 9 del mattino gli Studenti erano già in classe per i test (in Giordania la domenica è un giorno lavorativo). Giorgio fa da capocordata: vuole a tutti i costi scovare la «Qadis School of Arabic»: la rintracciamo e: tutti sono ammessi, ovviamente alcuni al livello superiore, i reduci della «Summer School» di Dubai 2017. Alle 20:00 di domenica tutte e tutti partecipano alla prima Santa Messa celebrata da P. Gianluigi in terra giordana: preghiere spontanee per i nostri cari, per il vescovo Enrico dal Covolo SDB, per don Mirko Integlia e per chi ha organizzato questa «Summer School» nascono spontanee dal cuore, assieme a un «Padre Nostro» mano nella mano e, perfino, a dei canti. Essere riconoscenti a Dio e a chi ci ha fatto del bene costituisce – lo si sa – il segreto della memoria.
La foto scattata davanti al Grand Palace Hotel di Amman è del 16 Luglio 2018, con la benedizione che P. Gianluigi impartisce ogni giorno prima dei 15 minuti a piedi verso la scuola.
Mercoledì 17 Luglio si comincia con le prime uscite in programma nella «Summer School»: la visita al «Collegium Terrae Sanctae» (in una foto Marina e Matteo che discutono in Arabo!). L’accoglienza è semplicemente meravigliosa. Il Guardiano P. Feras Hejazin OFM ci accoglie festoso assieme agli altri Frati Minori con le cornamuse: vengono suonate da alcuni giovani cristiani e mussulmani (vedi foto). Per un attimo a qualcuno viene un nodo alla gola, ma siamo felici. Proviamo, cioè, la sensazione di essere nel cuore della Chiesa Cattolica. Ma anche di constatare, oramai alle porte del «Sinodo sui giovani», che la «Summer School» della PUL 2018 ci fa vivere «ante litteram» la prossima convocazione sinodale in Roma. Veniamo a sapere degli enormi sacrifici sostenuti dai Frati Francescani per erigere il «Collegium Terrae Sanctae» nel 1948 ad Amman, che conta oggi 1.280 alunni in varie fasce di età. P. Feras, poi, ci porta sorridente in un terrazzo dove troviamo, bevande fresche, frutta in abbondanza e dolci. Da quell’incantevole terrazzo (vedi foto), collocato tra i minareti e i canti dei «muezzin», alle sei della sera è impossibile non elevare un «Laudato si’» al Signore Gesù Cristo.
È l’ora del rientro al «Grand Palace Hotel»: all’uscita incontriamo Padre Basheer, Studente dottorando al «Giovanni Paolo II» afferente alla PUL: con lui si scherza in Italiano, in Arabo e in Francese (Federica ci riesce). Nel frattempo dal Mar Morto, ossia non lontano da qui dove si trova per conferenze, ci contatta il nostro Docente Prof. Arroba Conde CFM: è programmato un incontro ad Amman nei prossimi giorni. Insomma: è piccolo il mondo, non soltanto quello del «Piccolo Principe». Sembra avesse proprio ragione San Paolo VI quando confidò a Kiko Argüello (*1939): «stai con la Chiesa, e la Chiesa starà con Te».
P. Feras, con il suo cuore di vero e umile francescano, ci riserva un’ultima sorpresa: giovani francescani laici (la cosiddetta Gioventù Francescana di Amman) ci riportano con auto proprie in Hotel. Al rientro, il sole all’orizzonte, si fa l’occhiolino: scorgiamo nel colore vermiglio di questo quarto tramonto ad Amman l’iride degli occhi dei nostri cari, dei nostri genitori, di chi ci vuole bene. Ne siamo sicuri: domani «il mondo si rialza con il sorriso di un bambino» (Ermal Metal, Fabrizio Moro, Non mi avete fatto niente!)
شكرا يسوع المسيح
Gianluigi Pasquale OFM Cap.
Amman, 18 Luglio AD 2018














